Non c’è pace per il commercio a Santa Maria Capua Vetere, finito ancora una volta nel mirino della criminalità. Nella notte tra domenica e lunedì, la storica gioielleria “Dragone”, situata nel centralissimo corso Garibaldi, è stata teatro dell’ennesimo tentativo di spaccata.
La dinamica, immortalata dai sistemi di sorveglianza della zona, è da film d’azione: una banda composta da quattro persone, giunta sul posto a bordo di un’Alfa Romeo di colore bianco, si è shareholders a pochi metri dall’ingresso dell’attività. In pochissimi istanti i malviventi sono entrati in azione impugnando un flex, con l’obiettivo di tagliare la saracinesca d’acciaio e fare irruzione nel locale. Solo il tempestivo attivarsi dei sistemi di sicurezza o il timore di essere scoperti ha spinto i ladri alla fuga, facendo andare il colpo a vuoto. Restano, purtroppo, i danni alla struttura, definiti ancora una volta ingenti.
Questo nuovo raid riaccende prepotentemente i riflettori sull’emergenza sicurezza in città. Gli episodi di microcriminalità continuano a ripetersi con una frequenza a dir poco preoccupante, lasciando i commercianti locali letteralmente in ginocchio. Una categoria già stremata dal peso delle tasse, dal rincaro generale dei prezzi e da una gestione dei parcheggi che spesso si traduce in piogge di multe per i clienti, allontanando lo shopping dal centro. Condizioni asfissianti che, unite alla paura di subire furti e danneggiamenti ogni notte, farebbero venire voglia a chiunque di chiudere e cambiare aria. Al titolare Dario Dragone va la totale solidarietà della cittadinanza, dei colleghi commercianti e della redazione di casertareport.com.






