La suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria Maggiore e San Simmaco ha ospitato un profondo momento di riflessione culturale e antropologica dal titolo “Intelligenza artificiale: un nuovo Umanesimo?”. L’evento, nato dalla sinergia tra la Parrocchia, l’Ufficio Catechistico Diocesano di Capua e il Coordinamento Femminile delle A.C.L.I. di Santa Maria Capua Vetere, è stato introdotto dall’avvocato e giornalista Giuseppe Simeone. Dopo i saluti del parroco Don Agostino Porreca e della presidente delle A.C.L.I. Femminili, la dottoressa Agnese Puggioni, l’incontro è entrato nel vivo con la relazione del Professor Lucio Romano, docente di bioetica e già Senatore della Repubblica. Romano ha delineato una sfida che supera i confini tecnologici per investire l’essenza stessa dell’uomo, sottolineando la necessità di accogliere l’innovazione digitale con discernimento. Secondo il relatore, il progresso non va ostacolato ma guidato attraverso tre pilastri fondamentali: responsabilità, cooperazione ed educazione, affinché le macchine restino alleate dell’umanità senza oscurarne il volto e la voce. La serata, che ha visto la partecipazione di autorità come l’avvocato Sergio Carozza (Presidente provinciale A.C.L.I. Caserta) e il Professor Michele Zannini (Presidente nazionale A.C.L.I. Terra), si è conclusa con un lungo applauso del qualificato pubblico, a testimonianza dell’urgenza e dell’interesse verso un tema che sta ridefinendo i paradigmi della nostra trasformazione sociale.








