Le immagini che circolano in queste ore sui social e nelle chat cittadine prese dal gruppo ciochevedoincittà sono un pugno nello stomaco per la comunità sammaritana. Il video documenta uno degli episodi di degrado più bassi mai registrati nel cuore della città: un uomo, un immigrato, è stato ripreso mentre, in pieno giorno e con totale sprezzo del pudore, urinava e si masturbava nella fontana pubblica di Sant’Erasmo.
Un oltraggio a un luogo simbolo della zona, frequentato da famiglie e residenti, trasformato per diversi minuti in un bagno a cielo aperto sotto lo sguardo incredulo dei passanti. L’episodio è l’ennesima istantanea di una città che sembra essere scivolata in uno stato di abbandono e fuori controllo, dove l’impunità sembra regnare sovrana.
A riportare un briciolo di ordine e decoro non sono state le istituzioni, ma il noto fighter sammaritano Guglielmo Gicco. Trovatosi di fronte all’oscena scena, l’atleta – noto per il suo temperamento e il profondo legame con la città – non ha girato la testa dall’altra parte. Con fermezza e senza esitazione, Gicco ha affrontato l’uomo, richiamandolo duramente all’ordine e costringendolo a interrompere lo scempio.
Un intervento provvidenziale che ha evitato che lo spettacolo indecoroso proseguisse ulteriormente, ma che solleva interrogativi pesantissimi sulla sicurezza urbana.
Il video riaccende prepotentemente il dibattito sul presidio del territorio a Santa Maria Capua Vetere. I residenti sono stanchi: “Siamo all’anarchia totale, non ci sentiamo più sicuri nemmeno di fare una passeggiata in centro”, commentano alcuni cittadini sui social. Il gesto di coraggio civico di Gicco, seppur risolutivo nel breve termine, evidenzia il vuoto lasciato da chi dovrebbe garantire la legalità e il decoro pubblico in una città ormai esasperata da episodi di microcriminalità e degrado quotidiano.




