Ci sono cerchi che si chiudono in modo magico, seguendo il filo invisibile delle radici e delle passioni. Per Anna Colella, nota come Nina Col, artista di Casagiove che non si è mai sottratta al suo impegno sociale, la giornata di ieri non è stata solo una mostra, ma un vero e proprio appuntamento con il destino. Una delle sue tele dedicate a Diego Armando Maradona è stata infatti esposta in uno dei luoghi più iconici del pianeta per il culto del Pibe de Oro: la pizzeria ‘Il Tempio di Maradona’ a Largo Maradona, nel cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli.
L’emozione per Anna è doppia. Se da un lato c’è il prestigio artistico, dall’altro c’è il richiamo del sangue: la famiglia materna dell’artista è originaria proprio dei Quartieri Spagnoli. “Tornare lì con una mia opera dedicata a Maradona è stata un’emozione fortissima”, ha confessato l’artista. Per lei, Diego non è stato solo un fuoriclasse del pallone, ma un simbolo identitario che appartiene alla carne e alla storia di Napoli.
L’esposizione è stata resa possibile grazie a Giannino Saughelli, proprietario del locale e socio del Museo Maradona, che ha riconosciuto nel tratto della Colella quella forza espressiva necessaria per abitare un luogo così denso di significato.
Vedere la propria tela esposta a Largo Maradona è già un traguardo, ma farlo accanto alle opere di uno scultore del calibro di Domenico Sepe – autore delle celebri sculture monumentali dedicate a Diego – eleva il lavoro di Nina Col a un riconoscimento di altissimo profilo. Un onore che la pittrice ha accolto con umiltà e gioia, consapevole di aver inserito un tassello personale in un mosaico collettivo di amore per il campione argentino.
Il talento di Nina Col non si ferma però alla tela. Pittrice e artigiana raffinata, Anna sta vivendo una stagione di grande fermento creativo: è infatti impegnata nella stesura del suo primo libro, dal titolo evocativo ‘La prima figlia’.
Che sia attraverso il pennello o la penna, la missione dell’artista di Casagiove resta la stessa: raccontare le proprie radici, l’azzurro del mare e l’anima di una Napoli che non smette mai di ispirare. L’opera a Largo Maradona resterà lì, come un ponte gettato tra il passato della sua famiglia e il presente del suo successo artistico.





