Il tema della casa torna al centro del dibattito regionale con l’apertura dell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo 2026. A tracciare la rotta sono l’Assessore Regionale Enzo Maraio, il segretario Regionale Michele Tarantino, il dirigente Espedito Ziello e l’ex assessore di Aversa Olga Diana, figure di spicco di Avanti Psi, che lanciano un allarme sulla “bomba sociale” dell’abusivismo tra Napoli e Caserta.
In Campania si contano circa 85.000 immobili abusivi, concentrati nell’Agro Aversano e a Napoli Nord. Solo il 13,5% è stato abbattuto, spesso per mancanza di fondi comunali. “Non parliamo di ecomostri, ma della prima casa di migliaia di famiglie,” spiegano Diana e Ziello. “Un dramma che va gestito con soluzioni concrete, non solo con le ruspe.”
La ricetta dei socialisti per disinnescare la crisi si basa su tre punti chiave:
- Gestione ai Comuni: Gli Enti acquisiscono al patrimonio gli immobili abusivi (non pericolosi).
- Locazione popolare: I Comuni rinegoziano l’affitto con i vecchi proprietari in difficoltà a prezzi accessibili.
- Risorse per la comunità: I canoni incassati serviranno a risanare i bilanci comunali o a creare nuovi servizi.
Secondo i dirigenti di Avanti Psi, la Regione deve rendere più incisivi gli strumenti già esistenti (come la L.R. 13/2022) e applicare il DPR 380/01 per sanare le lievi difformità e restituire agibilità agli alloggi.
“Oltre 100.000 famiglie attendono risposte,” concludono Diana e Ziello. “Le leggi ci sono, serve solo la volontà politica di accelerare. Napoli e Caserta non possono più aspettare.”




