Il delicato equilibrio tra la tutela del diritto alla salute, la qualità delle prestazioni sanitarie e la sostenibilità della professione medica è stato il cuore pulsante del convegno sulla responsabilità medica tenutosi ieri presso l’Auditorium dell’OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) di Caserta.
All’importante tavolo di confronto ha preso parte anche il Mimina Group, solida realtà del panorama sanitario campano, rappresentato per l’occasione dal dottor Marco Caianiello. La partecipazione del gruppo sottolinea l’impegno costante delle strutture partner nella ricerca di modelli organizzativi che mettano al centro non solo il paziente, ma anche la sicurezza giuridica e professionale degli operatori. “Un ringraziamento speciale va al dottor Carlo Manzi, presidente dell’Ordine dei Medici, per l’invito ricevuto», ha dichiarato Caianiello, evidenziando come la sinergia tra le strutture e l’Ordine sia fondamentale per garantire la qualità delle cure e la serenità professionale dei medici.
La responsabilità medica rappresenta oggi una delle sfide più complesse per il sistema sanitario nazionale. L’esponenziale aumento del contenzioso, spesso alimentato da una percezione distorta dell’errore clinico, ha generato negli anni il fenomeno della medicina difensiva, con pesanti ricadute sia sulla qualità delle cure che sulla tenuta economica delle aziende sanitarie.
Il convegno ha analizzato l’impatto delle recenti riforme normative, evidenziando la necessità di una riflessione multidisciplinare che coinvolga medici, giuristi e istituzioni per fare chiarezza sui profili di responsabilità in ambito civile, penale e deontologico.
Uno dei punti focali dell’intervento del Mimina Group e degli esperti presenti è stata la valorizzazione della gestione del rischio clinico. Piuttosto che subire il contenzioso, la strategia vincente risiede nella prevenzione: promuovere modelli organizzativi orientati alla riduzione dell’errore e favorire l’appropriatezza clinica.
“La gestione del rischio non è solo un obbligo normativo, ma una leva strategica”, è emerso durante i lavori. Identificare preventivamente le criticità consente infatti di migliorare i percorsi di cura e, contemporaneamente, di ridurre la pressione legale sui professionisti, garantendo prestazioni più serene ed efficaci.
L’evento presso l’Auditorium OMCeO ha confermato quanto sia vitale il dialogo tra il mondo della sanità e quello del diritto. Grazie al contributo di figure come il dottor Caianiello e alle testimonianze delle eccellenze territoriali, l’incontro ha tracciato una rotta chiara: solo attraverso la formazione continua e l’adozione di protocolli trasparenti è possibile restituire serenità al medico e sicurezza al cittadino, trasformando la responsabilità da “minaccia” in garanzia di qualità.




