Quasi due milioni di euro di soldi pubblici (1.897.000 euro per l’esattezza), in gran parte provenienti dai fondi del PNRR, per un’opera che attualmente serve solo ad accumulare polvere e polemiche. È questo il bilancio, numeri alla mano, della pista ciclabile del rione C1 Nord, al centro di un’interrogazione del consigliere d’opposizione Gianfranco Corvino.
Ma se i numeri dell’investimento sono imponenti, a lasciare letteralmente basiti è la linea difensiva adottata dal sindaco Antonio Mirra.
Secondo quanto emerso dalla risposta ufficiale, l’opera è stata regolarmente collaudata e consegnata al Comune il 25 novembre 2025. Da quel momento, la pista è nella piena disponibilità dell’Amministrazione. Tuttavia, la struttura rimane inutilizzata e non valorizzata. Il motivo? Le “condizioni stagionali”.
Una giustificazione che il consigliere Corvino e molti cittadini definiscono “agghiacciante”: l’idea che un’infrastruttura da due milioni di euro, finanziata con i sacrifici della collettività e con i rigorosi fondi europei del PNRR, debba restare un “soprammobile urbano” solo perché fa freddo o piove, appare come una resa amministrativa senza precedenti.
“Ci si chiede legittimamente a cosa sia servito spendere una somma così consistente se l’opera rimane inutilizzata” incalza Corvino. La questione non è solo estetica o di opportunità, ma di utilità pubblica e sicurezza. In molti tratti, la pista è stata già segnalata come pericolosa o carente di manutenzione, nonostante la consegna sia avvenuta meno di tre mesi fa.
L’analisi di Corvino è lucida: se un’opera non produce benefici reali per la comunità, l’investimento decade nella sua stessa natura. Spendere quasi due milioni di euro per una pista che, per lunghi tratti, risulta impercorribile o semplicemente ignorata dall’Ente, solleva seri interrogativi sulla capacità di programmazione di questa amministrazione.
L’Antica Capua resta così in attesa: del bel tempo, forse, o più probabilmente di una gestione dei fondi pubblici che non vadano in malora alla prima pioggia invernale.





