Riflettori accesi sulle spese di gabinetto a Palazzo Lucarelli. Il consigliere comunale Gianfranco Corvino ha depositato un’interrogazione consiliare destinata a far discutere, mettendo nero su bianco una serie di quesiti riguardanti la posizione di Enzo Oliviero, attuale addetto culturale nello staff del sindaco Antonio Mirra.
Al centro della questione non c’è la qualità dell’operato, bensì la trasparenza e l’entità dell’esborso economico a carico delle casse comunali. Corvino, con piglio analitico, chiede all’amministrazione di fare chiarezza su cinque punti fondamentali:
Ecco i cinque quesiti dell’interrogazione da parte del consigliere d’opposizione avv. Gianfranco Corvino.
- I numeri del contratto: Qual è l’importo esatto, lordo mensile e annuo, corrisposto per l’incarico? Si richiedono anche eventuali voci accessorie o rimborsi spese.
- Il “netto” in busta: Qual è la cifra netta percepita mensilmente dal collaboratore?
- Cronistoria dell’incarico: Quando è iniziato il rapporto di collaborazione e qual è la sua durata complessiva, tenendo conto di eventuali proroghe o rinnovi.
- Il “diario” delle attività: Sono state depositate relazioni periodiche o annuali sul lavoro svolto? E soprattutto, dove possono consultarle i cittadini e i consiglieri?
- Costi vs Benefici: Quale atto amministrativo ha certificato che i risultati ottenuti siano coerenti con la spesa sostenuta dall’Ente?
L’interrogazione di Corvino non lascia spazio a interpretazioni sulla natura della richiesta: trattandosi di un incarico conferito da un ente pubblico e remunerato con risorse della collettività, i dati richiesti riguardano la gestione della spesa pubblica e non la sfera della riservatezza personale.
In attesa di una risposta ufficiale da parte del Sindaco o degli uffici competenti, la domanda che serpeggia tra i banchi dell’opposizione è semplice: la “cultura” di staff sta portando i frutti sperati o è solo una voce di costo nel bilancio comunale?




