Dimenticate i sondaggi d’opinione, le slide colorate dei political advisor o le raffinate analisi dei flussi elettorali. A Santa Maria Capua Vetere, per capire il termometro del gradimento verso l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Mirra, non serve andare all’ufficio elettorale: basta farsi un giro (ammortizzatori permettendo) in via Avezzana.
Qui, tra un cratere lunare e una gimkana degna del Gran Premio di Monaco, è apparsa una nuova forma di comunicazione istituzionale. Non è un manifesto del Comune, non è una pubblicità progresso, ma è sicuramente… esplicito!
Il testo, comparso su cartelli che hanno rapidamente fatto il giro dei social, è di una sintesi folgorante:
“Mirra rifai le strade… cxxxxxxxxxt”
Tralasciando l’aspetto filologico e la citazione finale assolutamente da censurare (senza se e senza ma ndr), il messaggio brilla per chiarezza. Non c’è spazio per interpretazioni politiche, non ci sono “tavoli tecnici” o “cabine di regia”. C’è solo la nuda e cruda verità di chi, probabilmente, ha appena lasciato una sospensione o un rene in una delle buche storiche della zona.
Scegliere via Avezzana per questa affettuosa dedica non è stato un caso. La strada, da sempre al centro di epiche discussioni sulla viabilità e dotata di un manto stradale che ricorda più una spugna marina che una colata di asfalto, è diventata il simbolo di una pazienza ormai esaurita.
Mentre l’amministrazione Mirra continua a navigare (a vista, cercando di evitare le pozzanghere-trabocchetto), i cittadini hanno deciso di adottare il “metodo diretto”. Perché scrivere una PEC quando puoi affidare il tuo pensiero a un manifesto che unisce sacro, profano e meccanica automobilistica?
Se il termometro del consenso si misurasse in decibel di imprecazioni proferite dagli automobilisti, via Avezzana sarebbe il cuore pulsante dell’opposizione. Il sindaco, dal canto suo, potrà forse eccepire sulla forma poco “ortodossa” dei cartelli, ma difficilmente potrà contestarne il contenuto tecnico: le strade sono effettivamente un disastro.
Resta da capire se il prossimo passo della campagna elettorale sarà la distribuzione di kit di riparazione pneumatici con il logo del Comune o se, finalmente, qualcuno si deciderà a dare ragione a quel poeta anonimo di via Avezzana.
Nel frattempo, a Santa Maria Capua Vetere, la “Città del Foro” continua orgogliosamente a essere la “Città dei Fori” (nell’asfalto). E se la viabilità non migliora, ci aspettiamo che la prossima serie di manifesti coinvolga direttamente anche tutti gli altri membri amministrazione.






