Solitamente non rispondiamo a privati cittadini attraverso i social network per il massimo rispetto che abbiamo delle opinioni altrui e per evitare inutili polemiche; tuttavia, fa sapere l’Amministrazione Mirra, alla luce dell’autocandidatura a sindaco di Edda De Iasio e al riferimento all’utilizzo di danaro pubblico, riteniamo opportuno risponderle pubblicamente, anche con l’auspicio che alla prossima campagna elettorale possa presentarsi più preparata sugli argomenti che intende trattare.
L’esigenza di “fare notizia”, soprattutto quando proviene da una ex rappresentante delle Istituzioni cittadine, dovrebbe essere supportata da elementi chiari e non da ricostruzioni approssimative o suggestioni sensazionalistiche, più consone a un comunicatore social che ad una persona che ha rappresentato e si propone di rappresentare le istituzioni.
La De Iasio, per serietà verso chi la ascolta, avrebbe dovuto sapere, alla luce dei vari incontri pubblici tenutisi, e, quindi, precisare che nel progetto Veterea il nostro Comune figura esclusivamente quale beneficiario finale, che lo stesso è un progetto di ricerca che ha l’Università Federico II, con il Centro Interdipartimentale Calza Bini, come partner accademico, con funzioni di ricerca e sviluppo, validazione dei dati, analisi d’impatto e trasferimento tecnologico nell’ambito della linea PNRR I-NESt riservato al MIUR per promuovere e sostenere l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali e quindi il progetto Universitario riguarda molto di più e diverso di una semplice app come vuole lasciare intendere l’ex assessore.
La partecipazione del nostro Ente è consistita esclusivamente nel fornire il contesto di sperimentazione: territorio, dati della cittadinanza e infrastrutture comunali. Il Comune non ha gestito neppure un euro dei fondi PNRR, aspetto che rende soltanto sensazionalistiche le insinuazioni avanzate dall’autocandidata Sindaco. Se poi nella visione di città che avrà nella mente la De Iasio il Comune non dovrà collaborare con le Università, le basterà scriverlo in un eventuale futuro programma elettorale.
Quanto alla presunta “mancanza di promozione”, appare evidente che De Iasio oltre a non sapere degli incontri pubblici tenutisi, ignora che l’App è stata ufficialmente consegnata il 28 ottobre e che la seconda fase, quella dedicata al piano di valorizzazione, non è ancora completamente partita. Fase che prevederà, tra l’altro, l’installazione di totem informativi nei principali luoghi di interesse storico e archeologico e altre attività.
Ci auguriamo infine che, sui suoi canali social, l’autocandidata sindaco voglia in futuro illustrare, oltre finalmente a qualche proposta, anche i milioni di euro di finanziamenti pubblici ottenuti e destinati a migliorare la qualità della vita dei cittadini: dalle scuole a Palazzo Teti, da Campo Sorbo alle infrastrutture, solo per citare alcuni degli interventi in corso, dei quali la gran parte programmati quando la stessa sosteneva a pieno, come ha fatto per otto lunghi anni, l’attuale maggioranza e dei quali coerentemente dovrebbe andare orgogliosa.




