«La morte di un giovane scuote sempre la coscienza civile di una comunità. Ma in questo caso impone una riflessione sull’adeguatezza della rete di assistenza territoriale». Così Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, interviene sulla notizia della scomparsa di un ragazzo affetto da disturbi dello spettro autistico, deceduto nella casa in cui viveva con la sola madre a Santa Maria Capua Vetere.
«È inaccettabile – aggiunge Aveta – che nel 2026 si possano ancora verificare episodi di solitudine e fragilità di tale portata. Apprendo dalla stampa che il ragazzo e sua madre, anch’ella affetta da disturbi psichici, erano seguiti dai servizi sociali comunali. Questo ci costringe a una riflessione seria sull’idoneità della rete assistenziale per le famiglie con disabilità o disagi psichici. Vorremmo capire se l’assessore alle Politiche sociali ritiene che il Comune abbia fatto tutto quello che poteva, ma soprattutto se ritiene di valutare un potenziamento dei servizi ai soggetti autistici, individuando eventuali carenze strutturali che richiedano un intervento correttivo immediato, anche in sede regionale».
«Auspico – conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle – una collaborazione istituzionale a tutti i livelli per evitare situazioni di abbandono e di degrado che non possiamo più tollerare e che minano i più basilari principi dello Stato sociale e della convivenza civile».




