Dimenticate i buoni propositi per il nuovo anno come “andare in palestra” o “mangiare meno dolci”. A Santa Maria Capua Vetere, il 2026 si apre con un solo, unico e imponente obiettivo bellico: la marcia trionfale di Edda De Iasio e del suo fido Antonello “Galeazzo” Salzano.
I due, ormai ribattezzati dai corridoi più velenosi della politica locale come la “diarchia del centrodestra”, sono pronti a dare scacco matto a chiunque osi frapporsi tra loro e il sogno di Palazzo Lucarelli. Le elezioni amministrative del 2027 sembrano lontane? Non per loro. Per Edda e “Galeazzo”, il 2026 non è un anno solare, è un lungo, ininterrotto assedio elettorale.
Il piano è semplice ma ambizioso: prendersi il centrodestra, impacchettarlo con un bel fiocco e poi presentarsi alla città come gli unici salvatori della patria. Se pensavate che il centrodestra sammaritano fosse una coalizione di partiti, vi sbagliavate di grosso: è diventato un terreno da Risiko dove Edda muove i carri armati e “Galeazzo” (nome d’arte che evoca fasti da “regime” della comunicazione) si occupa delle relazioni diplomatiche… o delle dichiarazioni di guerra, a seconda dell’umore.
Antonello Salzano, per l’occasione soprannominato “Galeazzo” in onore di una certa solennità politica (e forse di qualche scatto d’orgoglio di troppo), sembra aver già preparato la scrivania da Sindaco. O almeno, ha già deciso dove mettere le piante.
L’ordine di scuderia per il 2026 è chiaro: coalescenza forzata. Chi non si allinea alla visione della “Dynamic Duo” è fuori dai giochi. Si vocifera che nelle loro riunioni strategiche non si usino mappe della città, ma direttamente planimetrie catastali del Palazzo Comunale, divise per aree di influenza.
Mentre il sindaco Mirra e la sua ormai traballante maggioranza cercano di capire come chiudere i buchi (soprattutto stradali ndr), Edda e “Galeazzo” osservano dall’alto, pronti a piombare sulla città con la forza di un tornado politico.
Il 2026 sarà dunque l’anno del “culto della personalità” o della reale alternativa? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto, i cittadini sammaritani farebbero bene a ripassare il galateo politico: se incrociate la coppia per strada, ricordate che un inchino a Edda e un saluto marziale a “Galeazzo” potrebbero garantirvi un posto in prima fila nel nuovo impero che sta per sorgere.
Santa Maria Capua Vetere è avvisata: i motori sono caldi, le liste sono in bozza e il sarcasmo è l’unica arma che ci resta per sopravvivere a questa lunghissima campagna acquisti. Avanti tutta, Edda e Galeazzo!




