La città non si annoia mai, e il merito va ancora una volta all’agente di Polizia Municipale noto ai più come “Filler”, ormai leggenda metropolitana del codice di maleducazione stradale. Mentre la viabilità in città è un caos gestito a suon di multe, l’attenzione è tutta per le performance soliste del nostro eroe in divisa.
“Filler”, noto per la sua spiccata propensione a ignorare norme comportamentali e il codice etico contemplato dal corpo e dalla divisa che indossa, ha fatto registrare un nuovo, memorabile episodio. L’argomento è sulla bocca di tutti, e le domande sorgono spontanee: il Comandante Giuseppe Aulicino, l’Assessore Luigi Simonelli e il Sindaco Antonio Mirra sono stati colti da un incantesimo che impedisce loro di prendere provvedimenti? O forse, osservano affascinati lo stile unico dell’agente?
Ricordiamo che solo poco più di un mese fa, dopo che i riflettori si erano accesi sul suo conto, “Filler” aveva tentato una mossa degna di un thriller burocratico. Telefonando con i suoi “modi garbati”, aveva convocato il sottoscritto in Comando per notificare un fantomatico atto – un atto che, per la cronaca, non è mai esistito.
Quell’episodio, avvenuto alla presenza di un Comandante Aulicino apparso inerme e di Carabinieri (richiesti da noi come arbitri di campo per testimoniare modi e presunti abusi), sembrava aver chiuso la questione. Invece, come un attore di teatro che non vuole uscire di scena, “Filler” è tornato alla ribalta.
La novità più succosa è però quella lanciata dallo stesso agente, che nei giorni scorsi ha palesato sui social la sua volontà di lasciare Santa Maria Capua Vetere.
E qui nasce l’interrogativo che anima i bar della città: è forse per questa “fuga” annunciata che l’agente sta decisamente esagerando? Che stia tentando di lasciare un ricordo indelebile, una sorta di “monumento all’anti-galateo”, prima di spiccare il volo?
Nel frattempo, la Triade (Mirra, Simonelli, Aulicino) continua a osservare in silenzio. Forse stanno aspettando che “Filler” firmi il suo trasferimento autonomamente, risolvendo il problema senza sporcarsi le mani con un provvedimento. Ma finché il Comandante è senza comando e l’Amministrazione si accontenta di assistere, la città deve sopportare i costi (e i modi) di questa singolare performance in divisa.




