L’ex Deputata e candidata alle recenti elezioni regionali, Camilla Sgambato, ha utilizzato i social media per lanciare un accorato appello sulla sicurezza pubblica, dopo essere stata vittima di un episodio estremamente spiacevole. Il suo sfogo personale si è subito trasformato in una riflessione politica, evidenziando una fragilità sociale che, a suo dire, riguarda l’intera comunità.
“Quello che mi è accaduto ieri sera è molto grave, ma non cambia le mie convinzioni: una società più #giusta è anche una società più #sicura,” ha esordito Sgambato.
L’ex deputata ha sottolineato la gravità della situazione personale, ma con un’analisi che travalica il privato: “Due furti in casa, nello stesso anno, non sono solo un fatto privato. Sono il segno di una fragilità che riguarda tutti: la sicurezza dei cittadini, il senso di protezione nelle nostre strade, la tenuta stessa del tessuto sociale.”
Sgambato ha ribadito con forza che la sicurezza non deve essere strumentalizzata politicamente: “La sicurezza non è un tema ‘di destra’ o ‘di sinistra’, è un diritto democratico.”
Il cuore del suo messaggio risiede nella critica all’approccio superficiale al problema. Secondo Sgambato, non è sufficiente invocare unicamente “più controlli o più repressione”. L’azione deve essere più profonda e strutturale:
“Serve affrontare le cause profonde dell’insicurezza: le disuguaglianze sociali, l’emarginazione, la mancanza di opportunità che spesso generano percorsi di illegalità.”
L’appello finale dell’ex deputata è un invito a unire le forze per una visione integrata: “Credo in un Paese in cui coesione sociale e sicurezza vadano di pari passo. Dove rafforzare la presenza dello Stato e delle forze dell’ordine significhi anche investire nei servizi, nell’educazione, nel lavoro, nei presidi di comunità.”
La denuncia di Camilla Sgambato riaccende, dunque, il dibattito sulla sicurezza, chiedendo che non sia una “promessa gridata”, ma una “responsabilità costruita giorno per giorno”.




