La questione della pubblica illuminazione è tornata al centro del dibattito politico a San Tammaro, con un’interrogazione a risposta scritta presentata dai consiglieri d’opposizione, Dott. Emiddio Cimmino e Dott. Gennaro Borrozzino. Il documento mette in luce un persistente e grave disservizio che sta penalizzando la sicurezza e il decoro cittadino.
Nell’interrogazione si premette che “da settimane la pubblica illuminazione si interrompe (anche per molti giorni, in tante nostre strade)”, una situazione ampiamente documentata da prove fotografiche e segnalazioni sui social da parte dei cittadini.
I consiglieri sottolineano che l’oscurità diffusa non è solo un disagio, ma un potenziale fattore di rischio: “L’oscurità può favorire episodi di delinquenza”, spingendo l’opposizione a invitare i cittadini a denunciare alle Forze dell’Ordine per intensificare i controlli.
La critica si concentra sull’inerzia dell’Amministrazione: “I nostri appelli al buon senso e al Sindaco non hanno prodotto risultati.” L’interrogazione evidenzia che ieri sera zone come Via Trasenda, Via Fischetti, Via della Foresta, Via Nazionale e Via Dossetti erano ancora al buio.
Un passaggio ironico è rivolto a chi, pur sedendo ora in maggioranza, in passato “amministrava con altre compagini (quando lo spegnimento di una sola lampada metteva in subbuglio un’intera amministrazione)” e che ora assiste passivamente al “DISAGIO”.
Cimmino e Borrozzino rivolgono precise domande al Sindaco e all’Assessore delegato:
- Quali provvedimenti sono stati intrapresi, visto che la ditta incaricata “non è in grado di ‘rispondere’ al contratto sottoscritto”?
- Se la ditta è stata sanzionata e, soprattutto, se il contratto sia stato rescisso o sia ancora in essere, dato che tante strade restano spente.
- Le modalità con cui è stata individuata la ditta e se, prima di accettare l’incarico, abbia dichiarato di conoscere l’impianto comunale in tutte le sue articolazioni (centraline, contatori, ecc.).
L’opposizione attende ora una risposta formale da parte dell’Amministrazione, sperando che la pressione istituzionale possa finalmente riaccendere i lampioni e, con essi, la sicurezza e la normalità a San Tammaro.




