Se in altre città i consiglieri comunali sono mossi dalla passione politica, a Santa Maria Capua Vetere il motore del consenso e della fedeltà ha un nome ben più prosaico: il gettone di presenza. E il Sindaco Antonio Mirra, conoscendo a fondo la sensibilità di gran parte dei suoi adepti, sembra aver perfezionato un sistema in cui l’ortodossia politica si misura con la frequenza alle commissioni permanenti.
Le Commissioni, nate per il serio approfondimento tecnico, si sono trasformate, nella visione sarcastica dei cittadini, in vere e proprie “cliniche del consenso”, dove la partecipazione costante garantisce non solo l’allineamento ideologico, ma anche un robusto arrotondamento economico.
E in questa speciale classifica della devozione remunerata, un nome brilla più di tutti: il consigliere Rosario Graziano. Senza tema di smentita, Graziano si conferma, come ormai da anni, il campione assoluto di presenza, un vero e proprio “Limone Spremuto all’Osso”. Negli ultimi due mesi è riuscito ad incassare più di 1.700 euro!
La sua costanza non è solo ammirevole; è leggendaria. Non c’è seduta, non c’è convocazione, non c’è riunione (anche se si tratta di discutere l’inventario delle scope in magazzino) che possa fare a meno del suo prezioso contributo.
Il sospetto, malizioso quanto fondato, è che l’impegno zelante di Graziano e di altri consiglieri non sia dettato da un’insaziabile fame di atti burocratici, ma dalla ben più tangibile attrazione per il compenso associato. Il gettone diventa così il “guinzaglio d’oro” con cui il Sindaco Mirra mantiene la maggioranza compatta e diligente, assicurando che nessuno sgarri o si distragga dalle direttive di Palazzo Lucarelli.
Se il “Mirra-Control” sta funzionando, è grazie a questa iniezione costante di liquidità e alla consapevolezza che la fedeltà alla linea, a Santa Maria Capua Vetere, ha un prezzo ben calcolabile. I cittadini, intanto, si consolano sapendo che se il Comune non brilla per servizi, almeno i portafogli di alcuni consiglieri non conoscono la crisi. E in tempi di magra, è pur sempre una forma di economia locale.
Ecco il resoconto di ottobre:


Questo il resoconto di novembre:






