C’era una volta un sogno ambizioso, un’epopea elettorale tessuta con la stoffa di Fratelli d’Italia e il profumo del successo annunciato. Poi sono arrivate le Regionali, il candidato Enrico Scala si è assestato al quinto posto (come ampiamente previsto dai realistici e come ampiamente negato dai sognatori), e il glorioso sodalizio politico tra l’aspirante Sindaco Edda De Iasio e i consiglieri Giuseppe Di Monaco e Giuseppe Napolitano si è dissolto rapidamente.
Quelli che un tempo erano “Fratelli d’Italia per un giorno” – uniti nella causa, nelle foto e, si spera, negli sforzi – sono ora distanti anni luce. Tanto distanti che se provassero a comunicare si sentirebbe prima l’eco dell’imbarazzo.
L’immagine più triste di questa debacle post-elettorale è quella della chat di WhatsApp. Si narra che Edda De Iasio, fedele alla linea e instancabile nella sua aspirazione a cingere la fascia tricolore, continui a mandare messaggi sull’ormai deserto gruppo Wapp del coordinamento.
I messaggi, probabilmente pieni di entusiasmo postumo e nuove strategie elettorali, restano però senza risposta. Il silenzio è assordante. Nessuno risponde più all’appello. I consiglieri Di Monaco e Napolitano, da par loro, sembrano aver disattivato le notifiche, forse temendo che la batteria si scarichi a forza di scuse politiche.
La causa di questa implosione, secondo le malelingue e gli osservatori meno teneri, risiede in una strategia politica definita “suicida”, caldeggiata e suggerita dal mentore Antonello Salzano. L’idea, apparentemente, era quella di cavalcare l’onda FdI in modo così esclusivo da rendere tutti i dissidenti irrilevanti.
Il risultato è un clamoroso autogol. La strategia ha funzionato al contrario: ha isolato la De Iasio proprio nel momento in cui avrebbe dovuto cementare alleanze.
Ora il conto arriva salato. La De Iasio si trova in una situazione critica: l’ultima mossa, consigliata dal suo guru, la costringerà di fatto a non potersi più appoggiare a nessuno dei consiglieri comunali in carica.
L’aspirante Sindaco, che sognava una giunta composta da alleati fedeli, si ritrova a dover affrontare il suo futuro politico come una vera e propria solitaria. La sua candidatura, un tempo data per forte, è ora un monito per tutti: la politica non perdona i calcoli sbagliati, soprattutto quando il flop è così fragoroso da spegnere perfino i gruppi di WhatsApp.




