Mentre il centro storico si prepara (o, per meglio dire, non si prepara) alle festività, la città vive in un clima di tristezza e malinconia che va ben oltre il grigiore del cielo invernale. Sul corso principale, l’atmosfera natalizia è a malapena percepibile: le poche luminarie presenti hanno ben poco di festoso, assomigliando più a un mero adempimento formale che a un invito alla gioia. A questa desolazione visiva si aggiunge la tristezza che si respira da mesi, nel centro storico costellato di saracinesche abbassate, dove solo pochi negozi resistono strenuamente. Tutto è triste e malinconico.
Ma se le luci artistiche scarseggiano, a brillare davvero è un’altra cifra: quella destinata ai gettoni di presenza dei nostri consiglieri comunali.
Con la determina dirigenziale n. 594 del 26 novembre 2025, è stato impegnato, sul bilancio 2025/2027 e per l’annualità 2025, un importo di ben diecimila euro (10.000 €) destinato ai gettoni di presenza solo per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Facendo un rapido calcolo, e proiettando questa spesa su base annuale, il totale speso per i gettoni di presenza dei consiglieri supera abbondantemente i 30 mila euro.
Sono questi i soldi che, immaginiamo, fanno brillare gli occhi ai nostri amministratori. Soldi che, a quanto pare, non riescono a illuminare minimamente la strada verso iniziative concrete di solidarietà per chi in città ne ha più bisogno.
A ridosso delle feste, ci si sarebbe aspettati da un’Amministrazione sensibile un segnale forte e concreto a favore delle fasce più deboli: un gesto di vicinanza, un fondo per le famiglie meno abbienti o una piccola attenzione solidale. Invece, nulla.
Come al solito, i nostri amministratori sembrano concentrati più sui propri gettoni che sul bene comune con la compiacenza del primo cittadino Antonio Mirra, dimostrando che la sensibilità per i meno fortunati resta, nell’agenda politica locale, una rara eccezione.
Ah, Natale… tempo di doni, ma evidentemente solo per i consiglieri comunali. Nel frattempo, cittadini e famiglie meno abbienti possono solo osservare, con le luci festive a malapena accese, il simbolo di una città che brilla solo sui numeri del bilancio pubblico.
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