Si è consumato un vero e proprio terremoto politico con l’esito delle elezioni Regionali in Campania, e l’onda d’urto è partita direttamente da Santa Maria Capua Vetere. Il Consigliere comunale Raffaele Aveta, candidato per il Movimento Cinque Stelle, non ha solo vinto: ha stabilito un record storico di preferenze in città, conquistando meritatamente un seggio in Consiglio Regionale.
Aveta ha superato ogni più rosea previsione, raccogliendo un consenso straordinario che ha sfondato il muro delle 1500 preferenze. Una cifra che non ha precedenti nel panorama elettorale locale recente per un candidato del suo schieramento, proiettandolo ai vertici della sua lista a livello circoscrizionale.
Questa affermazione clamorosa non è solo una vittoria personale, ma un segnale politico inequivocabile e dirompente. Il plebiscito ottenuto da Aveta è la chiara espressione di un voto anti-amministrazione totale da parte della cittadinanza.
Gli elettori hanno riconosciuto e premiato la coerenza e l’impegno profusi da Aveta negli anni, durante i quali si è distinto come l’unica e autorevole voce di opposizione e di dissenso civico in Consiglio comunale. La sua elezione è il risultato di un lavoro instancabile, basato su denunce puntuali, proposte concrete e una trasparenza che ha incontrato il favore di una cittadinanza stanca delle vecchie logiche.
L’avvocato e professore universitario, forte della sua preparazione tecnica e giuridica, approda dunque in Consiglio Regionale. La sua presenza è vista come una garanzia per Santa Maria Capua Vetere e l’intera Terra di Lavoro, che finalmente avranno un rappresentante competente e libero da compromessi, pronto a portare le istanze del territorio al centro del dibattito regionale.
La vittoria di Raffaele Aveta è la dimostrazione che l’onestà, la serietà e l’opposizione costruttiva possono ancora catalizzare un consenso popolare travolgente, riscrivendo la storia politica della città.




