Le elezioni Regionali in Campania 2025 hanno riscritto la mappa del potere nell’Agro Aversano, e al centro della scena politica emerge la figura sammaritana di Nicola Leone, che con la sua influenza e il suo blocco di voti si è dimostrato l’ago della bilancia.
I risultati finali hanno sancito l’elezione di Marco Villano, il politico normanno del Partito Democratico, a discapito della candidata sammaritana Camilla Sgambato, in una battaglia interna al centrosinistra decisa sul filo di lana.
L’analisi dei flussi di voto non lascia spazio a interpretazioni: gli oltre 400 voti controllati da Nicola Leone e dal suo gruppo (i cosiddetti “Leoncini”) sono stati assolutamente decisivi nell’investitura di Marco Villano.
Leone, esponente storico del Socialismo, aveva scelto di sostenere Villano dopo la mancata candidatura di Massimo Schiavone, dimostrando una capacità di mobilitazione e un peso politico che va ben oltre la carica formale. La scelta, strategica e chirurgica, ha permesso a Villano di superare la concorrenza, inclusa quella interna.
Per Camilla Sgambato, la mancata acquisizione di questo bacino di voti si è rivelata fatale. Il mancato coinvolgimento tempestivo del gruppo di Leone sulla sua candidatura le è costato l’accesso al Consiglio Regionale.
Il successo di Villano è, di fatto, la vittoria politica di Nicola Leone. Ancora una volta, Leone ha dimostrato di essere un grande elettore, capace di spostare equilibri e di determinare gli esiti nelle competizioni più serrate.
Questo risultato ridefinisce gli assetti politici a Santa Maria Capua Vetere, sancendo l’autorevolezza di Nicola Leone e il suo ruolo di mediatore essenziale nel panorama del centrosinistra provinciale.




