La tregua sulla piantumazione delle palme a Viale Ferdinando di Borbone è durata lo spazio di un comunicato. Il Consigliere d’Opposizione, Gennaro Borrozzino, è tornato alla carica, trasformando un semplice ringraziamento al Sindaco (che ha promesso la fine dei lavori per fine novembre) in una violenta requisitoria contro l’operato dell’Amministrazione.
Borrozzino, che vanta 13 anni di esperienza amministrativa e non ha “bisogno di visibilità politica”, accusa il Sindaco di non essere abituato ad “ascoltare le istanze dei cittadini e di chi li rappresenta”. Ma il vero affondo arriva sull’elenco delle opere pubbliche.
Secondo il Consigliere, l’Amministrazione in carica starebbe conducendo una campagna elettorale sbandierando meriti non suoi. Borrozzino rivendica la paternità di tutte le principali opere in corso:
- Via Catteneo (Cantiere Aperto): “Finanziamento e progettazione delle passate amministrazioni, voi lo avete solo appaltato. Opera nostra.”
- Rifacimento Strada Nazionale Capua-Teverola: “Finanziamenti e progettazione opera nostra.”
- Realizzazione Asilo Nido: Borrozzino ringrazia l’ex Assessore Angela Valletta per l’indirizzo politico, ma conclude con amarezza: “Voi li avete solo inaugurati.”
“Modello San Tammaro? Niente di innovativo,” tuona Borrozzino. “Tutte queste opere, manco a farlo apposta, si iniziano i lavori e si inaugurano un mese prima della campagna elettorale. Un modello obsoleto che appartiene a un manuale degli anni ’80.”
Il Consigliere precisa che anche l’attuale Presidente del Consiglio, all’epoca in maggioranza con la sua fazione, ha contribuito alla realizzazione di tali opere, chiedendo al Sindaco di non smentirlo.
Borrozzino mette poi in luce le presunte priorità invertite dell’Amministrazione. Da quattro anni, l’opposizione chiede di effettuare i Consigli Comunali in streaming per garantire trasparenza ai cittadini, ma il Sindaco ha sempre rinviato per “mancanza di fondi”.
“Però, per presentare il modello San Tammaro, l’Amministrazione ha speso – vedi determina che allego – 1.098,00 €,” rincara il Consigliere, sottolineando il controsenso tra la trasparenza negata e la promozione.
L’accusa più pesante, però, riguarda la coerenza tra il messaggio pubblico e le scelte private. Borrozzino evidenzia che il Sindaco e l’Assessore in carica sbandierano l’importanza della scuola locale, invitando i Tammaresi a far crescere i figli in paese.
“Mi chiedo, e se lo chiedono tanti cittadini, come mai il figlio del Sindaco e dell’Assessore frequenta la scuola a S. Maria Capua Vetere? Forse San Tammaro è stretta per loro?”
Il Consigliere conclude con un ultimatum, chiedendo al Sindaco di smentire immediatamente il dato sulla frequenza scolastica: “Lei dovrebbe dare l’esempio e invece snobba la scuola di San Tammaro e i docenti. Questo è il modello San Tammaro che non si deve prendere in considerazione.”
Si attende ora la replica dell’Amministrazione, soprattutto in merito alla frequenza scolastica dei figli degli amministratori, tema che ha acceso il dibattito pubblico.




