Con l’avvicinarsi delle elezioni Regionali in Campania (23 e 24 novembre), la competizione elettorale si infiamma a Santa Maria Capua Vetere, dove il voto cittadino si preannuncia frammentato ma cruciale. Il nostro blog, CasertaReport.com, ha analizzato le dinamiche e il posizionamento dei candidati locali, delineando uno scenario ricco di sfide personali e incognite politiche.
Il nome su cui si concentra la maggiore attenzione nel panorama del Movimento Cinque Stelle è quello di Raffaele Aveta. Le proiezioni lo danno per favorito assoluto per la vetta della lista in città. Forte del lavoro svolto negli anni e percepito come l’unica voce di dissenso contro l’Amministrazione comunale in carica, Aveta sembra destinato a un’ottima affermazione che potrebbe garantirgli il seggio regionale.
Nella stessa area, Enzo Iodice ed Emilia Borgia (lista Fico Presidente) sono attesi al recupero di un discreto numero di voti, prevalentemente legati ai “nostalgici” dell’ex Sindaco. Un consenso personale che, sebbene significativo a livello locale, sarà cruciale per sostenere la causa della loro lista a livello circoscrizionale.
Nel Centrodestra si registra una forte competizione interna.
- Enrico Scala è proiettato, insieme ad Aveta, tra i candidati più votati in città. Tuttavia, il percorso verso il podio del partito si fa in salita: l’ingresso di Santangelo in Fratelli d’Italia, il recupero di consensi da parte di Luigi Roma, l’endorsement romano a favore di Rosa Di Maio e il lavoro sul campo di Steve Stellato rendono la battaglia interna al partito estremamente serrata.
- Carlo Raucci si trova di fronte a una vera e propria impresa nella lista Cirielli Presidente. Le proiezioni indicano che difficilmente riuscirà a replicare gli 800 voti ottenuti cinque anni fa, cifra che rappresenta un record storico per la città, a pari merito con l’Avvocato Giuseppe Stellato (quota raggiunta vent’anni fa).
- Antonella Piccerillo, nella Lega, riceverà un buon numero di preferenze, forte di un legame consolidato sul territorio e di un accordo con il suo collega Piscitelli che uscirà, probabilmente alla pari, dalle urne. Stessa sorte per Massimo Grimaldi, leggermente attardato, secondo la nostra opinione, rispetto ai due di cui sopra.
Anche nel Partito Democratico (PD) si prevedono risultati netti.
- La Professoressa Camilla Sgambato è accreditata di una buona affermazione, con una proiezione che si assesterà intorno alle mille preferenze in città.
- Una nota a parte merita Salvatore Sica. Entrato nella competizione all’ultimo minuto con una candidatura definita “di partito”, Sica dovrebbe racimolare un consenso basato esclusivamente sulla stima professionale e personale. Un risultato che, visto il breve tempo di campagna, è da elogiare.
- Gennaro Oliviero avrà certamente una flessione: dal suo gruppo sono usciti tanti rappresentanti del territorio e a suo sostegno viaggia solo il consigliere Martino Valiante.
Olga Diana e Ivan Raucci con la lista Avanti si difenderanno alla grande: il partito socialista ha forti radici a Santa Maria Capua Vetere e farà di tutto per far brillare la più giovane accoppiata della campagna elettorale. Voti anche per Smarrazzo portato a testa bassa dal consigliere Enrico Di Rienzo. Da verificare Iovino prescelto dal sindaco, in maniera ufficiosa, dopo l’accordo con Luigi Bosco.
Infine, l’ombra lunga di Zannini si proietta sui risultati locali. Con quattro consiglieri e un assessore a sostegno in città, anche lui sarà con ogni probabilità sul podio dei più votati, sottolineando la forza del suo bacino elettorale trasversale.
Lo scenario è in continua evoluzione, ma i dati indicano chiaramente che Santa Maria Capua Vetere sarà un campo di battaglia decisivo per il riparto dei seggi in Consiglio Regionale.




