L’ambizioso “Modello San Tammaro”, tanto sbandierato dall’Amministrazione comunale, sembra aver incontrato un piccolo (ma visibilissimo) intoppo botanico. Circa quindici giorni fa, l’Amministrazione aveva avviato la piantumazione di nuove palme lungo lo storico viale Ferdinando di Borbone, con l’intento di restituire lustro all’arteria.
Tuttavia, dopo un primo tratto sontuosamente adornato, la piantumazione si è arrestata bruscamente, lasciando un vuoto di circa 200 metri prima di giungere al confine comunale.
A sollevare il caso, con il suo consueto piglio critico, è il consigliere di opposizione Gennaro Borrozzino, che ironizza sul presunto “Contasbagli” dell’ufficio tecnico.
“A San Tammaro non piantiamo palme, ma dubbi,” dichiara Borrozzino. “È evidente che l’Amministrazione non ha saputo contare fino alla fine del viale. Forse il ‘Modello San Tammaro’ sta funzionando ‘a singhiozzo’ e si è fermato proprio quando la squadra aveva finito le piante, o forse… la calcolatrice.”
La piantumazione parziale ha suscitato l’ira e l’ironia dei cittadini, che ora vedono nel viale una metafora dell’azione amministrativa: un bel progetto, lasciato a metà.
Borrozzino non risparmia frecciate nemmeno al primo cittadino, la cui presenza in paese, secondo l’opposizione, è ormai un evento raro: “Il Sindaco, lo sappiamo, abita a San Tammaro, ma in giro per il paese non si vede. Piuttosto che nascondersi, il dovrebbe dare una risposta chiara alla cittadinanza: finirà di completare il viale fino al confine del comune?”
Il consigliere conclude con un appello: “Non vogliamo un ‘Modello San Tammaro’ che sia solo un bel gesto a metà. Vogliamo sapere se quel pezzo di Viale Borbone rimarrà l’emblema di una gestione che comincia con slancio e finisce con una clamorosa svista contabile.”
L’attesa ora è per la risposta dell’Amministrazione, chiamata a colmare non solo il vuoto politico, ma anche i 200 metri di terra nuda.






