«Vogliamo ridare dignità alle persone in difficoltà economiche, perché non possiamo mai dimenticare chi è rimasto indietro». Così Raffaele Aveta, candidato al Consiglio regionale della Campania per le prossime elezioni del 23 e 24 novembre, spiega la proposta di un reddito di “cittadinanza regionale”.
«La Campania – aggiunge Aveta – è uno dei territori europei più esposti al rischio indigenza: più del 40 per cento della popolazione si trova al limite della sussistenza. Ecco perché proponiamo una misura di contrasto alla povertà che possa dare sicurezza e prospettive ai meno fortunati. Non si tratta di un provvedimento assistenziale, come vogliono farci credere, ma di uno strumento indispensabile per non lasciare indietro un’ampia fascia della popolazione campana».
Accanto a questo – continua Aveta – «bisogna intervenire con politiche efficaci in materia di lavoro, welfare e salari: qualità dell’occupazione, lotta ai contratti capestro, clausole sociali (con la previsione di un livello minimo dei salari) negli appalti regionali, sostegno ai giovani, incentivi a chi assume stabilmente».
«In questi giorni di campagna elettorale – conclude Aveta – sto incontrando moltissimi imprenditori della provincia di Caserta e sto verificando che la nostra terra ha un’imprenditoria sana che dobbiamo sostenere, non certamente quella che ha inquinato e sversato rifiuti nelle nostre campagne e nei nostri corsi d’acqua, ma quella che crea lavoro per i nostri disoccupati e per i giovani e promuove uno sviluppo sostenibile».




