Si intensificano le previsioni in vista delle prossime Elezioni Regionali in Campania (previste per la fine del 2025), e c’è un dato che fa sognare la comunità sammaritana: la possibilità, dopo quasi vent’anni di assenza, di riavere un proprio rappresentante nel Consiglio Regionale di Napoli.
Tutte le attenzioni sono puntate sul nome di Raffaele Aveta, avvocato, professore universitario e figura di spicco dell’opposizione civica e del Movimento Cinque Stelle in città. Aveta è dato come il favoritissimo per conquistare l’unico, preziosissimo seggio che la lista del M5S potrebbe strappare nella circoscrizione di Caserta.
Aveta non è un volto nuovo della politica locale, ma la sua candidatura regionale si distingue per il forte profilo accademico e la profonda conoscenza dei temi giuridici. Consigliere comunale d’opposizione, Aveta si è distinto per la sua azione critica e puntuale sull’amministrazione cittadina, focalizzandosi spesso sui problemi di viabilità, trasparenza e servizi al cittadino.
Il suo posizionamento nella lista del Movimento Cinque Stelle (che in Campania sosterrà l’ex Presidente della Camera Roberto Fico) lo rende un candidato di “rottura”, capace di convogliare sia il voto identitario del Movimento sia quello di protesta e di opinione proveniente da una base civica.
Le previsioni per il riparto dei seggi a Caserta indicano che il Movimento Cinque Stelle, all’interno della coalizione progressista, avrà ottime possibilità (per non dire una certezza ndr) di eleggere un consigliere. In questo scenario, l’esperienza e la radicazione territoriale di Aveta a Santa Maria Capua Vetere – città in attesa di una sterzata decisiva rispetto agli ultimi anni di appiattimento totale – potrebbero rivelarsi decisive.
Se Aveta riuscisse a capitalizzare il voto cittadino e a ottenere un buon riscontro nei comuni limitrofi dell’Antica Appia, il suo seggio diventerebbe una certezza.
L’ultima volta che Santa Maria Capua Vetere ha avuto un suo rappresentante diretto in Regione risale a circa vent’anni fa. Il ritorno di un consigliere regionale sarebbe un fatto di straordinaria importanza, non solo simbolica, ma pratica: significherebbe avere una voce autorevole e un “referente d’ufficio” a Napoli per intercettare i fondi regionali, spingere sulle priorità infrastrutturali (come la gestione dell’ex Ospedale Melorio o i collegamenti) e dare finalmente risposte concrete ai problemi del territorio.
La città si prepara quindi a vivere una campagna elettorale con un interesse che non si vedeva da tempo, sperando che l’avvocato Aveta possa riportare Santa Maria Capua Vetere al tavolo delle decisioni regionali.




