Il Comune di Curti versa in una situazione amministrativa allarmante. Le dimissioni dell’ennesimo responsabile del settore finanziario, unite alla perdurante assenza di un comandante della Polizia Locale, certificano un fallimento gestionale che non può più essere ignorato.
L’amministrazione continua a ricorrere all’art. 110 del TUEL per assegnare incarichi fiduciari, senza alcuna visione strategica né trasparenza. Una scelta che ha prodotto instabilità, paralisi degli uffici e disservizi per i cittadini. Le figure apicali nei settori chiave sono assenti, e la macchina comunale è ormai acefala.
L’opposizione denuncia con forza l’abuso degli incarichi “a chiamata”, che sacrificano competenza e merito sull’altare della fedeltà politica. La pubblica amministrazione ha bisogno di professionalità, continuità e programmazione, non di soluzioni precarie e discrezionali.
Oggi paghiamo il prezzo di scelte miopi e autoreferenziali. È tempo di voltare pagina. Chiediamo un piano serio di riorganizzazione, basato su concorsi pubblici, selezioni trasparenti e valorizzazione del merito. Solo così si potrà restituire dignità all’ente e garantire ai cittadini servizi efficienti e una guida responsabile.
L’opposizione è pronta a fare la sua parte, vigilando, proponendo e difendendo l’interesse pubblico. Curti merita di più.




