Le prossime elezioni Regionali in Campania, previste per il 23 e 24 novembre prossimo, proiettano inevitabilmente la loro ombra sulla politica di ogni comune, e Santa Maria Capua Vetere non fa eccezione. L’amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Mirra si trova già da tempo in una fase di fibrillazione, e la competizione per il governo della Regione è destinata ad amplificare le dinamiche interne e a rimescolare le carte a livello locale.
L’attuale coalizione di maggioranza è un mosaico complesso di liste civiche che inglobano anime riconducibili al centrosinistra (tra cui il Partito Democratico e i Socialisti e Riformisti) e formazioni come Moderati e Area Popolare, ma anche tantissimi esponenti del centrodestra come Enrico Di Rienzo, Giuseppe Napolitano, Giuseppe Di Monaco. Questa eterogeneità, sebbene sia stata la chiave della vittoria amministrativa del 2021, rappresenta ora il tallone d’Achille del governo cittadino in vista dello scontro regionale.
I partiti e le liste civiche che sostengono Mirra, costrette a schierarsi apertamente in una contesa regionale polarizzata, potrebbero vedere acuirsi le loro divergenze. Chi ha un riferimento politico a Roma o Napoli potrebbe essere tentato di rompere l’equilibrio cittadino per non compromettere la propria posizione futura.




