Era la notta tra il 4 e 5 ottobre 1943 quando Norma Cossetto, una giovane ragazza di 23 anni, preferì la morte e non rinnegare la Patria Italiana. Fu catturata dai partigiani comunisti slavi, torturata, violentata e in fine gettata in una foiba profonda circa 130 metri. I suoi agozzini volevano cancellarne il ricordo, far sparire il suo cadavere, annientare la sua fede alla Patria Italiana. Non sapevano che il loro gesto criminale avrebbe consegnato Norma all’immortalità. Non sapevano che nel 2005 l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi avrebbe conferito a Norma Cossetto la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Non sapevano che, 82 anni dopo, il ricordo di Norma sarebbe stata celebrato in circa 400 città italiane ed estere.
Anche l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia – Sezione “Lgt Baldassarre Nero” di Macerata Campania, aderendo all’iniziativa del “Comitato Dieci Febbraio”, ha voluto commemorare, ieri mattina, il ricordo Norma Cossetto con una deposizione di una rosa rossa al monumento ai caduti sito in piazza De Gasperi unitamente ad una pergamena che riporta la storia di questa giovane ragazza.





