“Dietro la facciata della solidarietà alla Palestina si nasconde la vera finalità: alimentare odio verso chi non condivide le idee della sinistra. Lo dimostra ciò che è accaduto questa mattina a Caserta durante lo sciopero pro Pal, già giudicato illegittimo dal Garante, quando alcuni ragazzi si sono addirittura arrampicati pur di strappare un mio manifesto. Non è stato un gesto casuale ma un atto mirato e simbolico, con l’intento deliberato di attaccare le istituzioni. Un’azione premeditata, che non può essere derubricata a bravata: è un atto di intolleranza non solo nei miei confronti e della Lega, ma nei confronti dell’intero sistema democratico. È gravissimo che gli organizzatori manipolino i nostri ragazzi fino a questo punto: chiamarli in piazza per una ragione, ma spingerli a suon di megafono a compiere gesti del genere, non mi pare educativo. Ovunque e in qualsiasi momento, sono pronta a incontrare questi ragazzi per confrontarci su questo difficile momento, pieno di tensioni sul fronte internazionale. Loro sono il nostro futuro e vanno educati e protetti, non strumentalizzati”.
“Sconcerto per l’azione vandalica
che questa notte è stata compiuta ai danni della segreteria
politica a Pianura, nel quartiere di Napoli, del presidente
della commissione Anticamorra della Regione Campania e
consigliere della LEGA Carmela Rescigno. Evidentemente per
qualche malvivente risulta scomoda l’azione che la LEGA sta
promuovendo contro ogni forma di ilLEGAlità nella nostra
regione. Non arretriamo di un millimetro. Solidarietà e
vicinanza a Carmela Rescigno che sono certo non si farà
intimidire da questo deprecabile gesto”.
Lo dichiara il deputato e coordinatore della LEGA in Campania
Gianpiero Zinzi.




