C’era una volta, non troppo tempo fa, un sindaco che per partire col piede giusto decise di mettere le cose in chiaro: chi voleva stare nella sua maggioranza doveva firmare un documento in cui dichiarava solennemente di essere deluchiano. Una sorta di giuramento alla “Game of Thrones”, ma con meno draghi e più modulistica.
E così nacque il Consiglio comunale più coerente della Campania. Almeno per qualche stagione. Perché oggi, con le elezioni regionali alle porte, lo stesso Consiglio sembra uscito da un reality show di trasformisti: più della metà dei consiglieri si è riscoperta dichiaratamente di centrodestra.
Altro che metamorfosi di Kafka: qui siamo davanti a un “miracolo politico” degno del Guinness dei Primati. Da deluchiani convinti a meloniani dell’ultima ora, passando per qualche flirt con il centro: una fluidità che neanche su TikTok.
E il sindaco Mirra? Osserva, prende nota e probabilmente si chiede se la prossima volta, invece della dichiarazione di fedeltà, non sia meglio far firmare una cambiale.
Nel frattempo, a Santa Maria Capua Vetere, i cittadini si godono lo spettacolo di un’amministrazione che sembra più una compagnia teatrale: un giorno commedia, un giorno dramma, sempre con un colpo di scena pronto dietro le quinte.




