La seduta di giunta del 15 settembre scorso ha consegnato ai cittadini di Macerata Campania un’immagine desolante: un’amministrazione divisa, incapace persino di esprimere unità su un patrocinio morale a costo zero, e per di più legato a una causa solidale.
La proposta di sostenere la “Cena in Bianco Solidale 2025”, un evento nato per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Comprensivo locale colpito dal furto di tablet e PC, è stata clamorosamente bocciata. Tre assessori – Fabio Cipro, la vicesindaco Antonietta Nacca e Marinella Stellato – hanno votato contro, mentre Girolamo Stellato ha preferito astenersi. Solo due voti favorevoli, tra cui quello del sindaco, a dimostrazione di quanto il primo cittadino sia ormai isolato nella sua stessa maggioranza.
Le giustificazioni appaiono fragili e pretestuose: c’è chi ha parlato di mancato rispetto del calendario degli eventi, chi di sovrapposizioni con altre iniziative. Ma resta l’amara realtà: un’iniziativa di chiaro valore sociale è stata sacrificata per mere questioni di potere e per l’incapacità di un gruppo amministrativo di presentarsi compatto persino su un gesto simbolico di solidarietà.
Durissimo il commento della minoranza:
“Se non riescono a trovare un accordo nemmeno su un patrocinio morale e a costo zero – hanno dichiarato i consiglieri – come pensano di amministrare con serietà e responsabilità le questioni ben più complesse che riguardano la città?”.
La verità è che il voto del 15 settembre segna una frattura insanabile: la giunta di Macerata Campania non solo è divisa, ma è ormai paralizzata da contrasti interni che bloccano ogni decisione. Mentre le scuole hanno bisogno di supporto, mentre i cittadini attendono risposte, la maggioranza perde tempo in lotte intestine, trasformando persino un gesto di solidarietà in terreno di scontro politico.
Questo non è un semplice incidente di percorso: è la prova lampante che la maggioranza è allo sbando, prigioniera delle proprie faide e lontana anni luce dai bisogni reali della comunità. E se non riescono a garantire unità nemmeno su un patrocinio morale, cosa accadrà quando dovranno affrontare i nodi veri – bilancio, opere pubbliche, servizi?
I cittadini meritano di meglio di uno spettacolo simile: la politica del rinvio, della divisione e dell’ostruzionismo interno non può essere la cifra di un’amministrazione che dovrebbe guidare Macerata Campania verso il futuro.





