Un tempo conosciuta come Villetta delle Rose, oggi Villetta Vassallo a Santa Maria Capua Vetere è diventata l’ennesimo emblema di incuria e dimenticanza. Un luogo che avrebbe dovuto rappresentare un polmone verde per la città, uno spazio di socialità e bellezza, oggi appare invece come uno scenario di degrado, lasciato a se stesso e privato di quella dignità che il nome e la storia gli attribuivano.
La Villetta, intitolata a Vassallo per onorare la memoria di chi ha difeso il territorio e i valori civili, versa in uno stato che stride con quella dedica. Panchine rotte, aiuole trasformate in distese di erbacce, rifiuti sparsi e illuminazione inesistente hanno cancellato qualsiasi ricordo del giardino curato e colorato di una volta. Più che un luogo di ritrovo, oggi la Villetta è percepita dai cittadini come un’area da evitare.
La responsabilità non è soltanto dell’inciviltà di pochi, ma soprattutto della mancata manutenzione da parte delle istituzioni locali. Da anni si parla di progetti di riqualificazione, di fondi da destinare e di lavori imminenti, ma la realtà resta immobile. Ogni promessa cade nel vuoto, mentre il degrado avanza e i cittadini perdono fiducia.
La Villetta delle Rose era un punto di riferimento per i residenti della zona e non solo, oggi, invece, rappresenta un patrimonio che si spegne lentamente, vittima del disinteresse collettivo. È paradossale che in una città con un patrimonio artistico e culturale immenso, gli spazi verdi – pochi e preziosi – vengano abbandonati fino a ridursi a zone fantasma.
I residenti non chiedono miracoli: basterebbe restituire alla Villetta decoro, sicurezza e vitalità. Un’area verde non è solo estetica, ma salute, socialità, futuro. Continuare a ignorare la condizione di Villetta Vassallo significa rinunciare a un pezzo della città stessa.










