L’episodio sarebbe accaduto qualche settimana fa, all’indomani delle Elezioni Provinciali che hanno smosso le coscienze di un consiglio comunale appiattito sulle posizioni del sindaco Antonio Mirra e che hanno determinato nuovi posizionamenti in maggioranza, con rinnovata forza o debolezza palese di alcuni dei gruppi consiliari (ad esempio Moderati e Socialisti Riformisti ndr).
Al centro della discussione ci sarebbe stata la Presidenza del Consiglio e l’assessorato ai Lavori Pubblici, nomina e delega attualmente assegnate ai Socialisti Riformisti e detenute da Anna Sepolvere e Pasquale Zacchia.
A reclamare una delle due posizioni di potere, o addirittura entrambe, sarebbero stati i Moderati di Zannini, usciti fortissimi dalle urne provinciali a dispetto del gruppo competitor. Gli animi si sarebbero scaldati, alla presenza di Lello Del Re (noto commerciante di abbigliamento di piazza San Pietro ndr) e sarebbe volata più di qualche minaccia, come ad esempio quella di far fuori i Moderati dalla maggioranza (ipotesi assai remota anche nelle più brillanti aspettative della fascia tricolore ndr). La questione è andata per le lunghe e ha assunto toni più taglienti, tanto da rendere necessario l’intervento del consigliere Regionale Giovanni Zannini, da noi definito in più di una occasione ‘Re Mida’ della politica casertana, che ha avuto un colloquio diretto con Mirra con il quale ha definito come deadline, per eventuali rimasti di giunta o nuove nomine, il prossimo mese di ottobre e non a regionali concluse come aveva preventivato nella riunione di maggioranza il sindaco in carica. Una nuova grana che è scoppiata, manco a dirlo, fuori ad un bar.
Addà venì baffone!




