Che Casagiove fosse una città speciale lo sapevamo. Ma che fosse anche dotata di poteri sovrannaturali in grado di prevedere il futuro amministrativo — questo sì che ci lascia senza parole. Anzi, con una sola domanda: quando arriva la stella cometa?
Secondo quanto raccontato con enfasi dal Sindaco in un recente comunicato, il PUC è stato adottato “regolarmente” a dicembre 2024 e — sorpresa! — la Regione Campania ha fissato la scadenza per l’adozione al 31 dicembre 2025, con approvazione definitiva entro giugno 2026. Tutto in ordine, tutto perfetto. Anzi, perfettissimo.
E qui arriva il miracolo natalizio (anticipato): come faceva il Sindaco a sapere con mesi di anticipo della proroga regionale, se all’epoca dell’interrogazione dell’opposizione le scadenze note e in vigore dicevano tutt’altro?
Qualcuno aveva dimenticato di accendere l’incenso?
Oppure, a Casagiove, si ricevono visite celesti che portano “belle novelle” e date di proroga scritte su pergamene d’oro?
Perché, va detto: quando l’opposizione sollevava puntualmente il tema, i documenti ufficiali parlavano chiaro — e l’Amministrazione era palesemente inadempiente. Ma a quanto pare, mentre i comuni mortali aspettano delibere e protocolli, qui si consultano oracoli.
Ci inchiniamo dunque alla sapienza che si trasmette per rivelazione e che consente di vedere oltre la nebbia delle scadenze ufficiali. Una nuova era amministrativa è iniziata: non più atti pubblici e trasparenza, ma visioni e profezie.
Chi ha bisogno del BURC, quando abbiamo i Re Magi in Giunta?




