Una ventina di persone sono finite sotto inchiesta con l’accusa di truffe ai danni delle compagnie assicurative, simulando incidenti stradali mai avvenuti. Il pubblico ministero Iolanda Gaudino ha richiesto al giudice per le indagini preliminari una proroga di sei mesi per approfondire le responsabilità degli indagati, residenti tra Marcianise, Caserta, Casagiove, Capodrise, Bellona e Napoli, dopo il servizio di Striscia la Notizia.
L’inchiesta riguarda episodi avvenuti tra il 2019 e il 2023. A far luce sul sistema, in passato, è stata anche la trasmissione Striscia la Notizia, che con l’aiuto di un infiltrato ha contribuito a smascherare il meccanismo fraudolento.
Stando agli elementi raccolti finora, il fulcro dell’organizzazione ruoterebbe attorno a un carrozziere, che avrebbe indirizzato i propri clienti verso un perito compiacente. Quest’ultimo avrebbe redatto falsi verbali di sinistro, consentendo così di ottenere risarcimenti dalle assicurazioni. Le riparazioni, ovviamente, sarebbero poi state affidate alla stessa officina.
Ecco tutti i nomi: Francesco Gaglione, 34 anni, di Capodrise; Marcello Lettucci, 27 anni, di Marano di Napoli; Francesca Rinaldi, 28 anni, di Melito di Napoli; Claudio Di Pasquale, 52 anni, di Sessa Aurunca; Leonardo Apuzzo, 48 anni, di Bellona; Carmine Delle Bovi, 41 anni, di Grottolella; Milziade Pagliuca, 34 anni, di Cesinali; Sossio Vitale, 51 anni, di Trentola Ducenta; Francesco Pomponio, 25 anni, di Cardito; Maria Regina Coppola, 60 anni, di Brusciano; Michele Stringile, 30 anni, di Acerra; Alessia Del Prete, 27 anni, di Casal di Principe; Anna Damiano, 62 anni, di Casoria; Primo Matano, 41 anni, di Sessa Aurunca; Rudjon Hoxha, 35 anni, di Giugliano in Campania; Vincenzo Montano, 39 anni, di Acerra; Warda Rahal, 39 anni, di Avellino; Roberto Di Resta, 23 anni, di Sessa Aurunca; Alessandra Orabona, 31 anni, anch’ella di Sessa Aurunca; Giuseppe De Santis, 61 anni, di Napoli e Mario D’Angelo, 65 anni, sempre residente a Napoli.




