Erano anni che non affidava il suo pensiero politico ad un post sulla propria pagina facebook. Erano anni che l’ex consigliere comunale e imprenditore Rino Capitelli, a cui auguriamo buon compleanno per le sue 58 candeline che ha spento oggi e un recupero repentino nella sua condizione fisica dopo il terribile incidente di qualche anno fa, non parlava della sua amata Santa Maria Capua Vetere. Parole accorate come quelle di un innamorato tradito e un giudizio severo, ma giusto che lascia l’ultima flebile speranza alla comunità di riprendersi nella programmazione della prossima campagna elettorale per le amministrative che non sono ormai più lontanissime.
“Sento il mormorio di chi tanto si lamenta di ciò che ha voluto. È passato un decennio e la città fa più schifo di prima. Se 10 anni fa ci volevano due mandati per riportarla ad essere vivibile, oggi ce ne vogliono almeno 4.
Sento cittadini che si lamentano, consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione che attaccano il primo cittadino, per poi mettersi a pecora. Ah… Scusate il linguaggio, ma mi adeguo, alle vostre mancanze. Ci avete promesso mare e monti. Sì, per scalare e poi affogare. Mi avete cacciato, massacrato ed economicamente ampiamente danneggiato. Ma non mi avete spezzato. Ci ha pensato il destino a farmi male davvero. Sembrate avvocati pronti a fare l’arringa finale, ma vi preparate a vestire i panni dei lupi e in aula diventate agnellini. E mi riferisco a tutti!
Ogni volta è la stessa mossa: a questo punto, non mi dispiace neppure più dei cittadini, che credono ancora che il ‘ciuccio vola’. A professionisti e imprenditori posso solo ricordare quanto già detto anni fa: purtroppo, a voi basta affacciarvi dal balcone della vostra casa o della vostra villa. Avete il piatto a tavola, un bel doppio petto a righe, e una cravatta Marinella. Ma non avete capito che il balcone dove vi siete affacciati lo scorso anno vale la metà del suo valore.
Sto cercando di vendere tutto per investire a Curti, San Prisco, San Tammaro. Ho perso tanto, e ancora perdo. Ora mi raccomando: tra un pò riparte la campagna elettorale di tanti uomini e donne vergini. Uomini e donne, che verranno a prendervi per il c…, l’ennesima volta. Forse, nn loro direttamente, ma con il loro fantoccio di turno.
Se voi, miei cittadini non capite, pazienza. Sappiate che tutti voi che siete proprietari di una pietra siete responsabili se non volete che diventi un chicco di sabbia. Vi voglio solo ricordare che il giorno in cui ho subito questo grave incidente, ero con tanti di voi a discutere della prossima campagna elettorale. Se vi foste presentati con meno velleità politiche personali, non avrei lasciato il tavolo della riunione, tra l’altro, presso i miei uffici, per andare a provare una moto di un cliente. Quella che poi mi ha piegato. Ero visibilmente contrariato da chi si presentava in un modo e aspirava esclusivamente a qualche nomina o a qualche carica. Oggi raccogliamo i risultati.
Ora, è meglio che taccia. Fate, fate. C’è ancora tanto da scavare”.






