La prima riunione di maggioranza post Elezioni Provinciali tenutasi ieri sera a Palazzo Lucarelli si è chiusa con un nulla di fatto e non ha (prevedibilmente) sortito alcun effetto immediato. La crisi scaturita dalle tante novità sopraggiunge tra i gruppi consiliari è seria e tangibile, ma ancora troppo timida, e il sindaco Antonio Mirra ha facilmente imposto il rinvio di ogni decisione a data da destinarsi. Senza mugugni, senza battiti di ciglia, facendo registrare ancora salde le redini della maggioranza e… dell’opposizione. “Sono fuochi di paglia” come direbbe l’assessore Paolo De Riso che ancora una volta aveva visto lungo.
Un momento di stasi che, però, non potrà durare a lungo, mortificando la pazienza di chi reclama spazio nell’esecutivo: il tempo, forse, di festeggiare la patrona di Santa Maria Capua Vetere il prossimo 15 agosto e di farsi qualche bagno a Gaeta. Poi si mescoleranno le carte con l’obiettivo di cambiare tutto per non cambiare nulla. Salda la posizione del Presidente del Consiglio Anna Sepolvere, la cui poltrona era stata reclamata con forza e in più di una occasione dai Moderati. Qualora dovesse trovarsi con le spalle al muro, infatti, il ‘direttore esecutivo’ dei Socialisti Riformisti Nicola Leone opterebbe per sacrificare l’assessorato di Zacchia, tenendosi stretto la seconda carica istituzionale.




