Le lotte intestine di cui si mormora in comune non migliorano la condizione dei Socialisti Riformisti, già ridotti all’osso dopo l’addio dell’ex Assessore Carlo Russo, del consigliere comunale Giuseppe Napolitano (che farà gruppo con Giuseppe Di Monaco appena passato tra gli indipendenti ndr) e Gaetano Di Monaco che ha sposato, ormai, da mesi la causa della Lega all’opposizione con Salvatore Mastroianni.
Finiti nel mirino degli altri gruppi consiliari, che a breve pretenderanno dal sindaco un azzeramento della giunta alla luce della nuova geografia politica nella pubblica assise, nei corridoi di Palazzo Lucarelli si discute sotto traccia degli attriti tra il leader locale del movimento Nicola Leone e il consigliere Martino Valiante: il primo, promesso sposo di Massimo Schiavone, candidato nel Partito Democratico alle Prossime Elezioni Regionali, è inevitabilmente entrato in conflitto con Valiante che si è, invece, riconfermato tra i fedelissimi di Gennaro Oliviero. Motivo del contendere? L’assessorato destinato a Pasquale Zacchia che penderebbe troppo dalla parte di Nicola Leone. Una guerra fredda che potrebbe costare caro ai Socialisti Riformisti sui quali, ormai da giorni, sono stati puntati i mirini degli altri gruppi consiliari: con due soli consiglieri comunali, infatti, i Socialisti vantano la presidenza del consiglio e un assessorato. Troppo soprattutto per i Moderati di Zannini che con Capitelli, Feola, De Lucia e Maffei reclamano maggiore potere o in giunta, o in assise. E questa potrebbe rappresentare la prima gatta da pelare per il sindaco Antonio Mirra, dopo la cocente sconfitta alle ultime elezioni provinciali.




