E’ probabilmente il momento più basso della carriera politica del sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra che, con quella di venerdì scorso, rimedia la seconda sconfitta consecutiva nella corsa alla presidenza della Provincia, dopo quella incassata contro Giorgio Magliocca.
I numeri sono impietosi a favore del primo cittadino di San Marcellino Anacleto Colombiano, ‘benedetto’ dal consigliere regionale Giovanni Zannini, ed eletto con il 54,67% dei voti (50709 voti ponderati) a dispetto del 32,76% delle preferenze (30390) ottenute dal penalista sammaritano e del 12,57% (11662) di Angelo Di Costanzo, finito sul terzo podio del gradino.
Una differenza abissale che impone una riflessione non soltanto ad Antonio Mirra che ha preferito ristorarsi in altura in questo weekend da bollino rosso, ma anche alla sua maggioranza in consiglio comunale che inizia evidentemente a scricchiolare.
Un rischio evitabile che il primo cittadino si è preso nel ‘contarsi’ e che sta già provocando un mare di reazioni non proprio auspicabili alla vigilia della tornata elettorale.
Intanto è partita la conta dei ‘traditori’, ovvero dei tanti consiglieri di maggioranza che hanno snobbato Mirra e accordato la loro preferenza a Colombiano, al di là dei ‘moderati’ Dino Capitelli, Danilo Feola, Alessandro Maffei e Fabio De Lucia che hanno seguito le indicazioni di voto del loro leader Zannini.
In questo clima infuocato non è improbabile una richiesta ufficiale di azzeramento di giunta da parte di molte forze che sostengono la maggioranza in consiglio tra cui si farà spazio quella rappresentata da domani dai due consiglieri indipendenti Giuseppe Di Monaco e Giuseppe Napolitano.
Un segnale, infine, il sindaco Mirra lo aveva ricevuto giovedì pomeriggio quando la sua stanza di Palazzo Lucarelli è stata presa d’assalto da un passerotto accaldato che cercava ristoro. Una sorta di ‘uccello del malaugurio’ per chi è notoriamente scaramantico come la fascia tricolore sammaritana che sperava in un fine settimana certamente diverso da quello che sta vivendo.




